...: CENSIMENTO DEI CENTRI STORICI MINORI
DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO :...
Estratto dal Piano Territoriale di Coordinamento
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PROGETTO PER I CENTRI STORICI MINORI
Il territorio delle Marche presenta ancora oggi,
malgrado le alterazioni e gli squilibri in esso presenti, i segni
del radicamento di una agricoltura secolare che nel suo uso
modellante e sistematico ha reso specifico e riconoscibile il
paesaggio marchigiano.
La diffusione dell'agricoltura mezzadrile con l'elevatissimo
numero di case rurali presenti nella campagna (nel 1933 sono
censite sul territorio 112.520 case contadine rispetto ad una
popolazione complessiva delle Marche, nello stesso anno, di
1.239.836 unità), dimensionate al podere secondo una
logica implicita che identifica la fertilità del terreno e
la sua esposizione, la gerarchia dei centri storici, posti sui
crinali e ben difesi, efficacemente collegati da un diffuso e
molto articolato sistema viario, uniti da una religiosità
diffusa, come testimoniano le numerose edicole sacre,
costituiscono ancora oggi, nonostante le alterazioni prodotte
nell'ultimo dopoguerra, il background culturale, insediativo e
storico della Provincia di Ascoli e dell'intera Regione
Marche.
Risulta perciò di grande interesse l'interpretazione
delle specificità delle articolazioni territoriali del
sistema insediativo complessivo nelle varie parti del territorio
in presenza di ampiezza diversa delle valli, dell'attrazione
esercitata dai servizi dei centri preesistenti, di particolari
condizioni geografiche, orografiche, geologiche o climatiche, di
particolari abitudini insediative e di vita.
Va inoltre sottolineato come al tradizionale modello insediativo
storico che considerava poco appetibile, dal punto di vista
agricolo e abitativo, la fascia costiera, nella quale anche in
tempi relativamente recenti erano presenti scarsi borghi marinari
e castelli portuali fortificati a presidio dei ben più
importanti centri collinari ed al munito insediamento storico sul
crinale della collina, si sia nettamente sostituito un sistema
che fa dell'asse longitudinale Nord-Sud, posto sulla fascia
costiera, il principale sistema infrastrutturale delle Marche il
principale elemento di crescita edilizia, dell'insediamento di
fondo valle, soprattutto di tipo industriale.
Oggi l'elemento di crescita quantitativa non è più
così preponderante, le stesse nuove tecnologie renderanno
probabilmente il territorio molto più neutrale e meno
consumabile rispetto alle scelte insediative, l'elemento della
consapevolezza del valore dei fattori della conservazione e
valorizzazione del patrimonio insediativo storico e naturalistico
è sempre più diffuso insieme ai concetti
fondamentali della sostenibilità dello sviluppo e del non
spreco delle risorse.
Il turismo cerca differenza e qualità, la
riqualificazione delle periferie è una finalità
condivisa, per cui anche il criterio generale della
sussidiarietà delle scelte tra Enti istituzionali e
Soggetti pubblici e privati su obiettivi comuni, diventa sempre
più evidente e condiviso.
In tal senso una semplice azione di recupero dei centri storici
minori, solo dal punto di vista delle dimensioni e delle
potenzialità economiche attualmente presenti, sarebbe del
tutto insufficiente rispetto agli obiettivi esposti.
Occorre andare oltre il semplice piano di recupero urbanistico e
cercare, attraverso una metodologia sperimentale reiterabile, di
individuare un ruolo preciso ai centri storici indagati.
A partire dalla raccolta della documentazione sulle mappe
storiche ed attraverso l'approfondimento della morfologia
insediativa del sistema dei centri storici della Provincia
sarà possibile ricostruire il sistema e le motivazioni
delle sue alterazioni recenti.
Il progetto va sviluppato concordemente e coerentemente con i
progetti di valorizzazione dei beni Culturali attualmente in fase
di approntamento da parte della Regione Marche e dell'Assessorato
alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno, nonché con
la partecipazione determinante della Soprintendenza ai Monumenti
ed Archeologica delle Marche.
Anche questo progetto prevede i necessari passaggi di tutte le
informazioni in banca dati, sempre in collegamento con il sistema
SIUT, e la rilettura del sistema normativo in generale,
nonché l'individuazione di specifici canali di
finanziamento, pubblico e privato, per la realizzazione degli
interventi.
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5.5.4. Il Progetto Censimento
Già il titolo indica in maniera sintetica le
finalità del "Progetto Censimento" che si
propone di:
- stilare un elenco dei fabbricati pubblici presenti sul
territorio provinciale, previa ricognizione e mappatura, allo
scopo di individuarne tipologie e destinazioni per un migliore
utilizzo degli stessi, anche in funzione della loro salvaguardia
dal degrado e di possibili acquisizioni in base agli strumenti
normativi e attuativi previsti dalla L.127/97;
- censire gli edifici di pertinenza dell'edilizia scolastica
nell'ambito degli obiettivi di pianificazione e di programmazione
del Piano Territoriale di Coordinamento in concertazione
sinergica con l'Assessorato alla Cultura della Provincia;
- favorire una fruizione turistico-ricettiva e
storico-artistica più efficace e coordinata delle
strutture del territorio;
- sviluppare, nei soggetti coinvolti nel progetto,
professionalità nel campo della catalogazione e della
ricerca, attraverso un adeguato percorso didattico ed
operativo;
- stimolare l'eventuale creazione di imprese atte a gestire
servizi specializzati di catalogazione, anche su supporti
informatici e multimediali.
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