Restauro e consolidamento statico edificio tutelato - Monterubbiano (FM)

  • Stampa

Pianta piano terraL'immobile risulta sottoposto a tutela dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche ai sensi dell'Art.6 comma 1 del D.L.vo 29/10/99 n° 490 che con Notifica Prot. n°48 del 18/02/200 ne comunicava "l'interesse particolarmente importante" all'allora proprietario.

1. Notizie storiche.
Edificio conventuale annesso alla Chiesa dei Ss. Flaviano e Biagio (ex Canonica).
L'anno di costruzione del complesso edilizio dell'abbazia dei SS. Flaviano e Biagio e la relativa chiesa risale al 1271 quando la fabbrica originaria, la chiesa badiale di S. Flaviano che sorgeva nelle piane dell'Aso in contrada Badia, fu trasferita all'interno del paese.
In essa erano attivi i monaci benedettini farfensi, ma non sono pervenuti documenti che ne illustrino le opere.
Nel 1811, i benedettini lasciarono il convento a seguito della soppressione degli ordini religiosi messa in atto dal governo napoleonico.
Ristabilito il governo pontificio nel 1816, la diocesi di Fermo rientra in possesso del bene. L'unica fonte delle informazioni è il sacerdote del paese donSezione A-A Leonello. La forma planimetrica presunta del complesso edilizio del convento è individuabile dal perimetro della particella catastale n° 299.
L'immobile risulta sottoposto a tutela dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche ai sensi dell'Art.6 comma 1 del D.L.vo 29/10/99 n° 490 che con Notifica Prot. n°48 del 18/02/200 ne comunicava "l'interesse particolarmente importante" all'allora proprietario.

2. Descrizione delle opere.
L'intervento interessa un immobile inabitato da tempo e inutilizzato che versa in condizioni fatiscenti, soprattutto per quanto concerne i solai i quali, essendo stati realizzati per la quasi totalità in struttura portante lignea, presentano seri problemi di carattere statico, in particolare la maggior parte Sezione B-Bdei travicelli risultano attaccati da parassiti del legno e alcune travi risultano inadeguate all'uso a causa di infiltrazioni da acque meteoriche in corrispondenza dei punti di appoggio.
L'edificio è parte di una isolato, fa parte a sua volta di uno dei primi insediamenti storici della città e ha subito numerosi interventi nel corso dei secoli, mantenendo però alcune caratteristiche dell'immobile originario quali la muratura con i suoi spessori elevati e le imponenti strutture di fondazione.
Le opere previste in progetto sono le seguenti:

Manutenzione straordinaria

rimozione di pavimento esistente;
rimozione sottofondo;
rimozione sottostante tavolato o strato di pianelle in laterizio;
sostituzione di struttura lignea nelle parti non più idonee;
riapposizione di tavolato ligneo o strato di pianelle in laterizio integrate con materiale di recupero;
riapposizione di pavimentazione originaria integrata con materiale di recupero.

rimozione manto di copertura e sottostante strato di pianelle in laterizio, sostituzione di struttura lignea nelle parti non più idonee;
riapposizione di strato di pianelle in laterizio integrate con materiale di recupero;
riapposizione di strato di coppi in laterizio integrati con materiale di recupero.

rimozione dell'intonaco esistente e successivo rifacimento con calce idraulica e inerti selezionati, pigmentato con terre colorate di colore simile all'attuale.

rimozione e riapposizione dei pavimenti esistenti in graniglia o cotto previa integrazione del materiale non recuperabile.

sostituzione di infissi esterni in legno con nuovi infissi in legno dotati di vetro termico e posa di serramenti costituiti da persiane in legno.

posa in opera di strato coibente con guaina impermeabile in poliestere termosaldata e ardesiata nella parte superiore.

rimozione degli intonaci che non aderiscono al supporto murario e rifacimento con le stesse tecniche e materiali.

rifacimento della muratura nei punti in cui sono evidenti lesioni sia all'esterno che all'interno con l'uso di materiale di recupero.

Restauro apparati pittorici

Varianti prospettiche

Modifiche interne

Tali opere si rendono necessarie al fine di consentire un miglioramento statico generale dell'immobile, una migliore funzionalità dei servizi igienici e un rinnovamento di pavimenti e rivestimenti ormai obsoleti.


3. Caratteristiche urbanistiche dell'immobile.Panorama sud

L'area in oggetto ricade in zona definita A-CENTRO STORICO dal P.R.G. vigente. Gli interventi edilizi all'interno della ZONA A sono regolati dal PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO che individua gli interventi consentiti sull'edificio limitati al solo RISANAMENTO CONSERVATIVO come meglio definito all'Art.9 delle NTA allegate al Piano.