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Primo stralcio - Zona Nord

Dalla città del consumo di suolo alla città dell'accoglienza, della condivisione e della sostenibilità ambientale.


Il sindaco:                              Nazzareno FRANCHELLUCCI

L'Assessore all'Urbanistica:  Annalinda PASQUALI

                                                                                                                                                            Comune di Porto Sant'Elpidio

                                                                                                                                     

Gruppo di Progettazione:

Arch. Giulia CATANI                 Dirigente Servizio Urbanistica

Arch. Fabrizio TORRESI          Tecnico incaricato

STRUTTURA DEL MASTERPLAN

Elaborati del Master Plan

Il Master Plan è costituito da tre documenti:

1. Relazione Generale

2. Indirizzi programmatici

3. Indirizzi per l’attuazione


Tavole di analisi e progetto

Il Master Plan è costituito dalle seguenti tavole:

TAV 1  - Consumo di suolo

TAV 2 – Capacità residua PRG

TAV 3 – Ambiti di tutela

TAV 4 – Sistema del verde

TAV 5 – Sistema integrato delle reti

TAV 6 – Flussi di traffico

TAV 7 – Sistema dei parchi – Zona Nord

TAV 8 – Previsioni di piano – Zona Nord

 

Master plan 1

 

 I PRINCIPI BASE DEL MASTER PLAN

L’insieme coordinato di interventi costituenti il Master Plan per la città di Porto Sant’Elpidio intende mettere a sistema le potenzialità, le specificità, i caratteri e le diverse condizioni ed identità del territorio preso in esame, a partire da un quadro generale delle problematiche urbane e da un’attenta lettura della forma urbana, della sua struttura e dell’ambiente naturale che circonda il territorio urbanizzato. Da un’analisi del territorio comunale appare evidente come il sistema viario rappresentato dall’Autostrada A14 e dalla Strada Statale 16 e il sistema di collegamento ferroviario delineino un asse Nord-Ovest/Sud-Est rappresentando vere e proprie linee direttrici per lo sviluppo urbano.

In particolare partendo dalla linea di battigia fino alla linea ferroviaria l’insediamento urbano si caratterizza per una elevata densità e una destinazione prevalentemente residenziale e turistico-ricettiva, collegata alla funzione ricettiva rappresentata dalla spiaggia e dall’afflusso turistico estivo.

Nella fascia immediatamente successiva, tra la linea ferroviaria e i due lati della Statale si concentrano le attività commerciali e di servizio integrate con la residenza, in una situazione di densità edilizia molto elevata che determina una continuità nell’edificato che non lascia spazio ad aree pubbliche. Il livello di traffico e il conseguente inquinamento acustico e dell’aria in questa zona tocca livelli elevati, con conseguenze negative per la qualità della vita di coloro che vi abitano.

Nella zona che collega la Statale con l’Autostrada l’edificazione si fa via via più rada, mano a mano che ci si avvicina alla barriera rappresentata da questa via di comunicazione, il cui impatto ambientale è notevole in quanto interferisce pesantemente con l’orografia naturale della collina posta ad ovest del centro abitato. In questa fascia, sia nella zona Nord che in quella posta a Sud del territorio comunale alcune aree a destinazione produttiva si spingono fino al limite della striscia occupata dall’Autostrada e addirittura nella parte Sud a ridosso del casello autostradale ne superano il tracciato per raggiungere quasi il limite comunale.

Ad esclusione di tale zona destinata ad attività produttive, nella parte ad Ovest dell’autostrada sono localizzate solamente alcune frazioni e i residui terreni agricoli.

Tale situazione evidenzia già ad un primo colpo d’occhio un elevato consumo di suolo, elemento che si pone alla base del processo di pianificazione avviato con il Master Plan.

Il consumo di suolo: dati statistici per una corretta valutazione dell’incidenza a livello territoriale

Il Master Plan parte da una seria presa di coscienza dell’elevato livello di consumo di suolo in atto a livello cittadino, certificato da vari documenti di analisi prodotti sia dalla Regione Marche che dalla Provincia di Fermo. Da qui si parte per la definizione delle linee di indirizzo in un’ottica di sviluppo sostenibile.

L’Atlante del Consumo di Suolo pubblicato dalla Provincia di Fermo nel 2013 indica Porto Sant’Elpidio come il secondo Comune della provincia per Consumo di Suolo con un indice al 2010 pari al 19,17 % di superficie edificata sul totale della superficie comunale. Le superfici già urbanizzate, comprensive delle infrastrutture, ammontano a 441,27 ha, mente le previsioni del PRG inseriscono altri 228,24 ha portando l’indice di consumo di suolo alla percentuale record del 36,91 %, di poco inferiore al 40,11 % di Porto San Giorgio.

Secondo il rapporto di LEGAMBIENTE “Salviamo le coste italiane” (Luglio 2013) nelle Marche il 58% della costa è sparito sotto il cemento. Dei suoi 180 km di lunghezza le Marche contano ben 98 km di costa oramai trasformati a usi urbani e infrastrutturali.

Le criticità

Il Master Plan, nel suo primo stralcio relativo alla Zona Nord, si occupa in particolare della parte compresa tra la linea ferroviaria e il mare. Tale zona è attualmente caratterizzata da attività turistico-ricettive legate ai due Camping che vi operano ormai da tempo, ma presenta una situazione di difficile fruibilità per le aree libere ed è segnata da fenomeni di forte erosione della costa, accentuatisi negli ultimi anni in funzione dei cambiamenti climatici in atto.

L’erosione costiera 

Il “Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energie” della Regione Marche ha inoltre prodotto una cartografia di dettaglio con tempi di ritorno pari a 10 e a 100 anni sulla base di una carta satellitare aggiornata al 2015 che definisce anche i livelli di danno previsti divisi in quattro categorie da D1 a D4 anche in rapporto all’utilizzo delle aree interessate.

Tale cartografia, per la parte nord del territorio comunale, è riportata di seguito:

Lo stesso Servizio della Regione Marche nei documenti prodotti precisa che gli elementi sulla base dei quali tale cartografia è stata definita derivano da dati storici relativi alla Marea Astronomica, sommati al run up specifico della zona e agli effetti stimati dei cambiamenti climatici in atto. In sostanza i limiti definiti in via preliminare per la Direttiva Alluvioni sono pari a:

Tempo di Ritorno 10 ANNI ml. 1,79

Tempo di Ritorno 100 ANNI ml. 2,45

INDIRIZZI DI ATTUAZIONE del Master Plan 

Il Master Plan si attua attraverso le modifiche sia normative che cartografiche a cui gli interessati dovranno attenersi qualora ne condividano le finalità. Spetterà inoltre sempre ai privati attivare le azioni progettuali necessarie a consentire la variante urbanistica.

Per la parte di territorio interessata da questo primo stralcio si intende rafforzarne le vocazionalità principali manifestatesi in questi anni, che possono sintetizzarsi in una zona ad elevata ricettività turistica collegata alle due strutture destinate a Campeggio (La risacca e l’Holiday) nella parte ad est della linea ferroviaria e in una zona in cui si sono concentrate le principali attività produttive e commerciali posta ad ovest di questa. In particolare, in attuazione degli indirizzi programmatici contenuti nel “Programma Amministrativo” della coalizione che guida attualmente la città, si intende mettere in atto tutte condizioni utili ad avviare un aumento della ricettività turistica in questa parte di costa adriatica, salvaguardando e riqualificandone al contempo le elevate qualità ambientali in un’ottica di fruizione ecosostenibile.

Una attenzione particolare è stata posta a tutte le azioni possibili di difesa della costa dall’erosione marina che rappresenta la criticità principale evidenziatasi nel corso degli ultimi anni. Anche in questo caso si intende perseguire e sostanziare quanto inserito nel programma di governo della città nella parte riferita al settore Lavori Pubblici.



 

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